La storia
Anni 30 – 60

ISA nasce il 23 ottobre 1929 con il nome di l’Istituto Immobiliare Trentino Società Anonima. La società, diventerà un punto di riferimento per il sistema creditizio della regione nel 1933, quando il concordato fallimentare la chiamerà a svolgere un ruolo cruciale nella liquidazione della Banca del Trentino e dell’Alto Adige.
Nel 1934 viene fondata la Banca di Trento. I soci dell’Istituto, che nel 1935 cambierà denominazione in SAFIT (Società Anonima Finanziaria Immobiliare Trentina), il 31 agosto del 1936, assumono il controllo della banca acquisendo le azioni da alcuni istituti nazionali.
Nel 1946 Beniamino Andreatta è nominato Consigliere delegato della Banca di Trento (denominata nel 1947 Banca di Trento e Bolzano – BTB), carica che ricoprirà fino al 1962. Sotto la guida di Andreatta, la BTB svilupperà un’azione fondamentale nella ricostruzione postbellica e nella rinascita dell’economia locale.
Anni 60 – 80
Nel 1965 Bruno Kessler assume la presidenza della SAFIT e la sua attenzione si rivolge soprattutto alla maggiore controllata, la BTB. Nel 1978 la ragione sociale della SAFIT si modifica in quella di Istituto Atesino di Sviluppo (ISA).
Nel 1980 ISA ridisegna l’assetto societario articolandolo in quattro poli: la banca, le proprietà agricolo – immobiliari, i servizi turistici e le attività a rapido smobilizzo.
Anni 80 – 90
Con il nuovo assetto strategico ISA allarga i suoi orizzonti. Realizza due aumenti di capitale e con una serie di importanti operazioni finanziarie realizza il progetto di una istituzione che guarda oltre i confini regionali. Nel 1983 acquista il controllo del Credito Milanese e nel 1984 entra con una partecipazione di minoranza nella Save Rössler Bank di Innsbruck.
Gli anni ’90 sono caratterizzati da una forte crisi del sistema creditizio italiano che coinvolge anche la BTB.
Nel 1995 ISA inizia la ricerca del partner qualificato cui cedere la maggioranza della banca e viene trovato l’accordo con il Banco Ambrosiano Veneto (ora Gruppo Intesa Sanpaolo).
Anni 90 ad oggi

Nel 1996 si apre una nuova fase di sviluppo contraddistinta dai principi che hanno ispirato la nascita dell’istituto: la conservazione del patrimonio e un costante flusso di dividendi ai soci; la salvaguardia dei valori sociali e morali; l’attenzione allo sviluppo economico della Regione Trentino Alto Adige.
Tra il 1996 e il 2009 ISA effettua una serie di aumenti di capitale per supportare il proprio sviluppo, garantire la propria autonomia finanziaria ed allargare la propria base sociale a nuovi soci istituzionali: il capitale sociale passa da 9,3 a 79,5 milioni di euro, il patrimonio netto da 25,1 a 129,3 milioni di euro.
Tra il 1997 e il 2000 entra nel capitale di alcune società per azioni quali Mittel, Iniziative Urbane, Compagnia di Investimenti e Sviluppo e SEAC.
Nel 2001 partecipa, quale socio fondatore, alla costituzione di Dolomiti Energia, società deputata all’acquisizione delle centrali idroelettriche presenti sul territorio provinciale.
Nel 2004 partecipa, quale socio fondatore assieme alla Fondazione Caritro e a Mittel, alla costituzione di Progressio SGR, società per azioni, di gestione del risparmio attiva nel private equity.
Nel 2005, in seguito a un aumento di capitale, entrano in ISA nuovi soci istituzionali come BTB, CIS, Cattolica Assicurazioni ed ITAS.
Nel 2006 la Fondazione Caritro e il Gruppo Unicredit entrano nel capitale di ISA con un aumento a loro riservato.
Nel 2007 acquisisce il 35% del capitale sociale di Castello SGR, società per azioni, che si occupa della gestione di fondi immobiliari.
Nel 2008 partecipa, quale socio fondatore, assieme ad alcuni primari operatori economici sudtirolesi, alla costituzione di Botzen Invest AG con sede a Bolzano, che ha come obiettivo quello di effettuare iniziative sul territorio del Sud-Tirolo e del Tirolo.
